Introduzione personale e del blog

È il 2015, ho 37 anni e una figlia di 2, da tempo oramai il digitale pervade le vite.

Facebook è nel suo periodo di massima espansione, si parla di un picco di un miliardo di persone che in un solo giorno si sono riversate sulla piattaforma social.

Inizio a pensare a come questo potente contenitore possa diventare importante strumento e vetrina anche nella promozione del territorio.

Inizia a farsi largo l’idea di creare qualche cosa.

Amo Stellata, vi risiedo da venti anni, può sicuramente sembrare stucchevole ma mi ha realmente accolto come un figlio.

Purtoppo sono diviso equamente tra il rivoluzionario e il contestatore, caratteristiche, queste, che non ho mai vissuto come un complimento quindi guardo, osservo e, come spesso accade, tendenzialmente faccio al contrario.

Non ho esperienza. Nessuna.

Ho solo uno smartphone e alcuni pupazzetti della playmobil, capite bene che, se confrontate con una comunicazione istituzionale, risultano essere strumenti semplici. Sciocchi.

Comincio timidamente a pubblicare delle fotografie, immagino e ritraggo gli avvenimenti salienti di Stellata poi, con il passare del tempo inizio a pubblicare contenuti molto scarni, semplici mozziconi di informazioni raccattate non ricordo nemmeno dove.

La mia ambizione, devo ammetterlo, è grande, spropositata rispetto al progetto, alle possibilità e alle competenze.

Le prime soddisfazioni arrivano, la strada, e forse il momento, sono giusti.

100, 200, 300 persone iniziano a seguire la neonata paginetta, numeri piccoli è vero ma parlo di un paesino in riva al Po, parlo di storia!

La passione e l’ossessione per la ricerca si acuiscono, i contenuti più strutturati, le informazioni da sviluppare via via più interessanti e impegnative.

Ora, a distanza di 7 anni, ho deciso di raccogliere alcuni degli articoli in un blog…

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