Il 10 Settembre 2017 usciva su Il Resto del Carlino l’articolo che racconta le scoperte avvenute durante le operazioni di restauro dei nostri monumenti da parte del Comune di Bondeno.
In questo caso quello che più attirò la mia attenzione fu il ritrovamento dei cocci ceramici posti come riempimento delle volte della Rocca possente.
Possibile ritrovarne la provenienza?
Erano tutte stoviglie rotte dall’uso oppure, ipotesi affascinante, scarti di lavorazione di una ipotetica fornace locale?
Ebbene una fornace a Stellata effettivamente c’era.
La prima notizia che ho ritrovato risale al 14 Giugno 1398 ove, nell’atto che investe del diritto d’uso Bertolino da Novara, ingegnere del Marchese Nicolò I d’Este al quale si deve la progettazione e realizzazione del castello estense di Ferrara, si legge:
“i fattori e procuratori di Nicolò Marchese Estense investono per diritto d’usoMaestro Bertolino da Novara, della contrada di San Gregorio, di un casale com casa posto in Goltarasa, distretto di Ferrara, tra il Po e la fossa che porta acqua alla fornace marchionale…”.
L’idea che la fornace esistesse, come è legittimo pensare, a servizio del complesso sistema difensivo che univa Stellata e Ficarolo trova conferma nell’incarico a Maestro Nigrisuolo “hosto in Goltarasa” del 1463 al quale, riconoscendolo come uno tra i migliori maestri di muratura venne affidata la costruzione, entro un mese, di una torre per il castello di Ficarolo fornendo lui stesso mattoni e calce dalla sua fornace di Goltarasa.
Poi?
Poi per un pò non si trovano più notizie, sino al 1788 quando il Dallari di Ferrara si lamenta di coloro che fabbricavano “clandestinamente qualche porzione di maiolica ordinaria, o sia mezza maiolica” e anche per “l’introduzione di maioliche massimamente dell’infima specie che si fabbricano alla Stellata, nel parmigiano ed altri luoghi” fatto questo economicamente dannoso per la sua fabbrica.
Le ultime notizie da me trovate risalgono al 1856 nelle quali appare una breve descrizione del nostro piccolo e affascinante Borgo, si legge infatti:
“a Stellata è stabilita una dogana di confine. Vi si fa molto commercio specialmente di tele di canapa, e di stoviglie ordinarie, di cui v’ha nel paese una fabbrica accreditata…”.
Non sono purtroppo riuscito a stabilire ove fosse ubicata e se la stessa fornace sia stata trasformata secondo le esigenze del tempo, quel che è certo però, è che per quasi 5 secoli la tradizione della cottura della terra ha fatto parte integrante della cultura e della storia del nostro sempre affascinante piccolo borgo
© Michele Zanconato
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